Approfondimento
1. Hard fork Glamsterdam (Q4 2026)
Panoramica: È il prossimo importante aggiornamento della rete ed è attualmente nella fase finale dei devnet, dopo un rinvio rispetto alla data inizialmente prevista. I suoi obiettivi principali sono aumentare la capacità del livello base di Ethereum tramite Enshrined Proposer-Builder Separation (ePBS, EIP-7732) e Block-Level Access Lists (EIP-7928). Queste modifiche permetterebbero ai validatori di elaborare in parallelo transazioni indipendenti, aumentando in modo significativo la capacità della rete. L’aggiornamento punta a portare il limite minimo del gas verso i 200 milioni: più del triplo della capacità attuale, con la possibilità di superare le 10.000 transazioni al secondo sul livello 1 (CoinMarketCap).
Cosa significa: È un fattore potenzialmente positivo per ETH: una maggiore capacità e commissioni più basse potrebbero aprire la strada a nuovi utilizzi e migliorare l’esperienza degli utenti. Tuttavia, il rinvio mette in evidenza i rischi di esecuzione e la complessità di introdurre nei tempi previsti modifiche così fondamentali.
2. Hard fork Hegotá (2027)
Panoramica: Previsto come aggiornamento successivo a Glamsterdam, Hegotá è ancora in fase di definizione e prende in esame oltre 60 proposte. L’elemento centrale già confermato è Fork-Choice Enforced Inclusion Lists (FOCIL, EIP-7805), che consentirebbe a comitati di validatori di imporre l’inclusione delle transazioni in attesa, migliorando notevolmente la resistenza alla censura. I ricercatori stanno inoltre promuovendo Frame Transactions (EIP-8141), che potrebbero introdurre l’astrazione degli account in modo nativo e permettere ai pool per la privacy di pagare autonomamente le proprie commissioni (CoinMarketCap).
Cosa significa: È un fattore potenzialmente positivo per ETH, perché affronta direttamente i rischi di centralizzazione nella creazione dei blocchi e pone le basi per transazioni più private e gestite dagli utenti. Il possibile rischio è un ampliamento eccessivo dell’ambito dell’aggiornamento e un ulteriore rinvio, qualora fosse difficile raggiungere un accordo sulle funzionalità definitive.
3. Sicurezza resistente ai computer quantistici (entro il 2029)
Panoramica: Questa priorità strategica è stata rafforzata nell’aggiornamento della “Strawmap” dell’agosto 2026. La Ethereum Foundation ha fissato l’obiettivo di introdurre la crittografia post-quantistica nei livelli di esecuzione, consenso e dati entro dicembre 2029. Il lavoro prevede di studiare e sostituire le firme crittografiche attuali, come ECDSA, con soluzioni resistenti agli attacchi quantistici, per esempio le firme basate su funzioni hash. Lo scopo è proteggere la rete da future violazioni dei sistemi crittografici (Crypto.news).
Cosa significa: Nel lungo periodo, l’impatto è neutrale o positivo: la rete si prepara in anticipo a una minaccia potenzialmente esistenziale, ma non imminente, per un ecosistema che vale migliaia di miliardi di dollari. Il principale aspetto negativo è l’enorme complessità tecnica e organizzativa del progetto, che potrebbe distogliere risorse da altri interventi previsti nella roadmap.
Conclusione
Nel breve periodo, il percorso di Ethereum è caratterizzato da miglioramenti concreti della capacità della rete con Glamsterdam, seguiti da una maggiore attenzione alla privacy e alla sicurezza con Hegotá e le misure di resistenza ai computer quantistici. Questa strategia equilibrata mira a rafforzare il ruolo di Ethereum come livello di regolamento scalabile e, al tempo stesso, a prepararlo alle sfide tecnologiche future. In che modo questi aggiornamenti potrebbero cambiare la posizione competitiva di Ethereum in un ecosistema con più blockchain?