Approfondimento
1. Avversione al rischio legata al quadro macroeconomico
Il calo di Bitcoin ha seguito quello dell’1,18% dell’S&P 500 (SPY) e la flessione del 2,28% del QQQ, indice con una forte componente tecnologica, nello stesso periodo. La correlazione a 24 ore tra la capitalizzazione complessiva del mercato crypto e l’S&P 500 era pari a 0,84: un segnale di un movimento marcato e sensibile all’andamento dei tassi. Non c’è stato un singolo evento scatenante; il calo riflette un atteggiamento più prudente nei confronti degli investimenti rischiosi.
Cosa significa: Bitcoin si sta comportando come un’attività rischiosa e si muove in linea con i mercati tradizionali, in assenza di fattori specifici legati al settore crypto.
Cosa seguire: l’andamento dei mercati azionari statunitensi e gli eventuali cambiamenti nei dati macroeconomici.
2. Deflussi dagli ETF e rottura tecnica al ribasso
Il 16 ottobre gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato altri 82,39 milioni di dollari di deflussi netti, prolungando la fase di vendite da parte degli investitori istituzionali iniziata a inizio ottobre (SoSoValue). Dal punto di vista tecnico, Bitcoin è sceso sotto il livello di supporto seguito da molti operatori, pari a 81.603 $, e sotto la media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni, intorno a 80.407 $. I volumi di scambio nelle ultime 24 ore sono diminuiti del 34%: ciò suggerisce che le vendite non siano state particolarmente convinte, ma conferma una struttura di mercato debole nel breve periodo.
Cosa significa: la domanda istituzionale è fragile e il mercato non è riuscito a difendere un livello tecnico importante, aumentando il rischio di ulteriori vendite.
Cosa seguire: una chiusura giornaliera sopra 81.603 $, che smentirebbe la rottura al ribasso, oppure un’ulteriore discesa sotto la EMA a 50 giorni.
3. Prospettive a breve termine
La direzione immediata dipende dalla reazione di Bitcoin al livello di 81.603 $ e alla EMA a 50 giorni. Se gli acquirenti difenderanno quota 80.407 $, potrebbe verificarsi un rimbalzo verso la resistenza a 84.246 $. La rottura confermata del supporto, invece, aumenta il rischio di una discesa verso la successiva area di supporto principale, compresa tra 78.000 $ (il True Market Mean di Glassnode) e la EMA a 200 giorni, a 75.759 $. Un evento importante in arrivo è la decisione definitiva di MSCI, prevista per l’11 novembre, sull’eventuale esclusione di Strategy dai suoi indici: potrebbe influenzare il sentiment su Bitcoin, con cui è correlata.
Cosa significa: sotto 81.603 $ prevale un orientamento ribassista, ma la tendenza rialzista di lungo periodo resta intatta finché il prezzo rimane sopra la EMA a 200 giorni.
Cosa seguire: l’annuncio di MSCI e un eventuale ritorno dei flussi giornalieri verso gli ETF in territorio positivo.
Conclusione
Prospettive di mercato: pressione ribassista
Il calo di Bitcoin combina la sensibilità al quadro macroeconomico e l’indebolimento dei flussi istituzionali, confermati da una rottura tecnica al ribasso.
Livello da seguire: Bitcoin riuscirà a recuperare e mantenere quota 81.603 $ nelle prossime 48 ore, fermando così le vendite?