Approfondimento
1. Estensione dell’avversione al rischio sui mercati
Panoramica: Le forti vendite di titoli tecnologici statunitensi, alimentate dai dubbi sulla redditività dell’intelligenza artificiale e dalla possibilità di nuove pressioni normative dopo le vittorie elettorali dei Democratici, si sono estese ai mercati azionari globali (Le borse asiatiche scendono dopo il crollo dei titoli tecnologici statunitensi, tra i timori sull’intelligenza artificiale). L’S&P 500 ha perso il 4,4% e il Nasdaq il 5,5%, cancellando migliaia di miliardi di dollari di valore di mercato. La correlazione di Bitcoin con l’S&P 500 nelle 24 ore ha raggiunto 0,979: un segnale che, durante questa fuga verso asset considerati più sicuri, Bitcoin si è comportato come un investimento rischioso.
Cosa significa: Il calo di Bitcoin non è stato causato da un fattore specifico della criptovaluta, ma da una più ampia riduzione dell’esposizione al rischio, che ha spinto gli investitori a vendere asset in diversi mercati.
Da seguire: il rapporto sull’occupazione statunitense di ottobre, in uscita il 6 novembre. Dati più forti del previsto potrebbero rafforzare le aspettative di una politica restrittiva da parte della Federal Reserve e mantenere alta la pressione sui mercati.
2. Liquidazioni a catena nel mercato dei derivati
Panoramica: Il calo dei prezzi ha innescato forti vendite forzate nel mercato dei derivati. Nelle 24 ore sono state liquidate posizioni su Bitcoin per 281,36 milioni di dollari; oltre il 90% del totale riguardava posizioni long. L’interesse aperto sui contratti perpetui è aumentato del 10,47%, indicando che prima della discesa era presente un livello elevato di leva finanziaria. La chiusura forzata di queste posizioni ha poi accelerato il calo.
Cosa significa: La leva finanziaria ha amplificato la flessione. Una correzione legata ai fattori macroeconomici si è trasformata in una discesa più brusca, alimentata da richieste di margine e vendite forzate.
Da seguire: la stabilizzazione dei tassi di finanziamento, attualmente a +0,0073%, e la riduzione dell’interesse aperto. Entrambi i segnali potrebbero indicare che la leva finanziaria in eccesso è stata eliminata dal mercato.
3. Prospettive di mercato a breve termine
Panoramica: Bitcoin sta mettendo alla prova un supporto importante: il costo medio di acquisto dei detentori a breve termine, pari a 75.700 $. La prima resistenza si trova a 78.674 $, in corrispondenza del livello di ritracciamento di Fibonacci del 38,2%. Se il prezzo resta stabilmente sopra 75.700 $, potrebbe consolidarsi in un intervallo compreso tra 75.700 e 79.500 $. Una discesa sotto questo supporto, soprattutto se accompagnata da una nuova ondata di liquidazioni di posizioni long, potrebbe invece aprire la strada verso la media mobile a 200 giorni, intorno a 73.200 $.
Cosa significa: La struttura del mercato è fragile. La direzione delle prossime 24-48 ore dipenderà probabilmente dalla tenuta o dalla rottura dei livelli di supporto chiave.
Da seguire: i flussi degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti. Un ritorno ad afflussi costanti sarebbe un segnale importante di ripresa della domanda istituzionale.
Conclusione
Prospettive di mercato: pressione ribassista
La combinazione tra l’avversione al rischio sui mercati e le liquidazioni a catena nel mercato dei derivati ha portato Bitcoin su un livello di supporto cruciale. La tendenza a breve termine dipenderà dalla capacità di questa area di attirare acquisti sul mercato spot, sufficienti a compensare le vendite legate alla leva finanziaria.
Da tenere d’occhio: Bitcoin riuscirà a difendere il supporto di 75.700 $ in chiusura giornaliera? E il rapporto sull’occupazione statunitense di ottobre, atteso il 6 novembre, accentuerà o attenuerà l’attuale pressione macroeconomica?