Approfondimento
1. Avversione al rischio legata al quadro macroeconomico
Panoramica: il calo è stato innescato da una più ampia correzione degli asset rischiosi sui mercati globali. Secondo gli analisti citati da TradingView News, il movimento è legato alla crescente preoccupazione di Wall Street per i titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale, che si è estesa anche al mercato delle criptovalute. Poiché Bitcoin tende a muoversi in linea con i mercati tradizionali, ha perso terreno insieme alle azioni, mentre gli investitori riducevano la propria esposizione al rischio in vista della riunione della Fed.
Cosa significa: il prezzo di Bitcoin è sempre più influenzato dal clima dei mercati tradizionali e dalle aspettative sulle politiche macroeconomiche, non solo da fattori interni al settore delle criptovalute.
Cosa tenere d’occhio: l’annuncio della Federal Reserve e gli eventuali cambiamenti nel linguaggio usato per parlare di inflazione e futuri rialzi dei tassi.
2. Deflussi dagli ETF e liquidazione delle posizioni con leva
Panoramica: gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato consistenti deflussi netti. I dati di SoSoValue citati dalle notizie indicano che tra il 23 e il 24 ottobre sono usciti dai fondi oltre 773 milioni di dollari. In una sola giornata si sono registrati deflussi per circa 635 milioni di dollari, i più ingenti da giugno 2026. Nello stesso periodo, in 24 ore sono state liquidate posizioni su Bitcoin per circa 29,45 milioni di dollari, soprattutto posizioni rialziste: queste liquidazioni hanno generato ulteriori vendite.
Cosa significa: la domanda istituzionale si è raffreddata bruscamente e l’uscita dal mercato dei trader che avevano assunto posizioni con una leva eccessiva ha accentuato il calo.
Cosa tenere d’occhio: se, dopo la decisione della Fed, i flussi degli ETF torneranno positivi, segnalando una ripresa della fiducia degli investitori istituzionali.
3. Prospettive di mercato a breve termine
Panoramica: nel breve periodo il quadro è ribassista e il prezzo si trova sotto alcune medie mobili importanti, tra cui la media mobile esponenziale a 50 giorni, a 79.897 $. L’evento più atteso è la decisione della Federal Reserve del 28 ottobre. Se Bitcoin resterà sopra il supporto a 79.000 $, potrebbe muoversi in una fase di consolidamento. Una discesa prolungata sotto questa soglia potrebbe invece portare a un rapido calo verso l’importante media mobile a 50 settimane, a 76.540 $.
Cosa significa: il mercato è in una fase di attesa prudente e, nel breve periodo, le politiche macroeconomiche rappresentano il principale fattore in grado di influenzarne l’andamento.
Cosa tenere d’occhio: una chiusura giornaliera sopra gli 80.800 $, livello della media mobile esponenziale a 50 giorni, potrebbe indicare un allentamento della pressione ribassista nel breve periodo.
Conclusione
Prospettive di mercato: cautamente ribassiste
Il calo di Bitcoin è dovuto sia ai timori legati al quadro macroeconomico sia alla riduzione delle posizioni con leva nel mercato. Le prospettive dipendono in larga misura dal clima dei mercati finanziari tradizionali e dalla chiarezza delle politiche.
Punti chiave da monitorare: nelle prossime 24-48 ore, tenere d’occhio il supporto a 79.000 $ e i dati sui flussi degli ETF spot statunitensi su Bitcoin per capire se la pressione di vendita sta diminuendo.