Approfondimento
1. Ulteriori aggiornamenti EVM (fine 2026)
Panoramica: Dopo l’aggiornamento fondamentale Interstellar (VIP-255), lanciato il 16 settembre 2026, la fase successiva prevede ulteriori miglioramenti per rendere la rete pienamente compatibile con la Ethereum Virtual Machine (EVM). In pratica, VeChain intende adottare sempre più standard e strumenti di Ethereum, così da permettere agli sviluppatori di trasferire con facilità le proprie applicazioni su VeChainThor. L’obiettivo è ridurre le difficoltà tecniche e ampliare il numero di sviluppatori che possono lavorare sulla rete.
Cosa significa: Per VET, questo potrebbe essere un segnale positivo: una maggiore compatibilità con EVM potrebbe aumentare l’utilità della rete e l’attività degli sviluppatori, favorendo la creazione di applicazioni e la domanda di transazioni in VET e VTHO. Tuttavia, gli aggiornamenti tecnici da soli non garantiscono l’adozione: sarà importante verificare se gli sviluppatori migreranno davvero e se verranno lanciate applicazioni decentralizzate (dApp).
2. Marketplace per agenti e identità on-chain (2026)
Panoramica: Un elemento centrale della visione “Agentic Foundations” per il 2026 è la creazione di un marketplace in cui possano operare gli agenti di intelligenza artificiale. Il progetto prevede l’uso di smart contract, cioè programmi che funzionano sulla blockchain, per consentire agli agenti di svolgere attività, effettuare pagamenti e verificare i risultati in autonomia. Un altro elemento fondamentale sarà un sistema nativo di identità e reputazione on-chain, insieme al Model Context Protocol (MCP), per aiutare agenti e utenti a costruire rapporti basati su fiducia e responsabilità (VeChain su X).
Cosa significa: Per VET, l’iniziativa potrebbe essere positiva perché colloca la rete all’incrocio tra blockchain e intelligenza artificiale, due ambiti in forte crescita. Se VeChain riuscisse a diventare un’infrastruttura di fiducia per l’economia basata sugli agenti, potrebbero nascere nuovi utilizzi e nuove fonti di domanda. Si tratta però di un progetto complesso e di lungo periodo, con tempi di adozione incerti e concorrenti che stanno esplorando idee simili.
3. Infrastruttura nativa per gli RWA e attestazione dei dati (2026)
Panoramica: VeChain intende potenziare la propria infrastruttura per gli asset del mondo reale (RWA, dall’inglese Real-World Assets) e per l’attestazione dei dati, ovvero la verifica della loro autenticità e provenienza. Il progetto prevede la creazione di un livello nativo che consenta di rappresentare tramite token beni fisici, come crediti di carbonio o scorte della catena di approvvigionamento, e di conservarne prove verificabili e permanenti sulla blockchain. L’iniziativa si basa sulle collaborazioni già avviate da VeChain con le imprese nei settori della tracciabilità delle filiere e della sostenibilità (SplendidMite su X).
Cosa significa: Per VET, questo potrebbe essere un segnale positivo perché sfrutta direttamente l’esperienza del progetto nella tracciabilità aziendale e potrebbe generare un volume significativo di transazioni legate a un’utilità concreta, grazie ai clienti aziendali. D’altra parte, i processi di vendita alle imprese richiedono spesso tempi lunghi: un’adozione concreta e su larga scala potrebbe quindi richiedere più tempo di quanto si aspetti il mercato retail.
Conclusione
Nel breve periodo, VeChain punta a perfezionare la propria tecnologia per gli sviluppatori e a posizionarsi nei settori dell’intelligenza artificiale e degli RWA. L’obiettivo è trasformare la sua utilità in ambito aziendale in una crescita più ampia dell’ecosistema. Il lancio del marketplace per agenti riuscirà a innescare la prima ondata di adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale sulla blockchain?