Approfondimento
1. Lancio della mainnet di Hashi con 500 milioni di dollari (8 ottobre 2026)
Panoramica: La Sui Foundation ha annunciato che il lancio graduale della mainnet di Hashi, la sua rete nativa per usare Bitcoin come garanzia, inizierà entro la fine di ottobre. Il progetto è sostenuto da oltre 500 milioni di dollari in impegni di capitale da parte di una coalizione di più di 20 partner, tra cui Anchorage Digital, BitGo e Cumberland. Hashi consente agli utenti di depositare BTC nativi, che restano sulla rete Bitcoin, e di creare in parallelo hBTC programmabili su Sui, utilizzabili per prestiti, vault e prodotti strutturati.
Cosa significa: La notizia è positiva per SUI, perché rappresenta un’importante conferma da parte degli investitori istituzionali e punta a rendere disponibile all’ecosistema DeFi di Sui una parte dei miliardi di dollari in Bitcoin attualmente inattivi. L’entità dei capitali impegnati segnala una forte fiducia nelle infrastrutture della rete; sarà però fondamentale monitorare quanto di questi fondi verrà effettivamente trasferito on-chain.
(CoinMarketCap)
2. Il test a 40,6 milioni di transazioni al secondo non spinge il prezzo al rialzo (8 ottobre 2026)
Panoramica: Il 7 ottobre Sui ha raggiunto un picco di 40,6 milioni di transazioni al secondo (TPS) durante un test di carico dal vivo a Singapore. Il dato, tuttavia, è stato ottenuto con “Sui Tunnels”: canali programmabili off-chain che raggruppano le transazioni e le registrano sulla blockchain in un secondo momento. Non si è trattato quindi di transazioni indipendenti eseguite direttamente on-chain. Dopo l’annuncio, il prezzo di SUI non ha registrato un rialzo significativo e ha chiuso in lieve calo.
Cosa significa: Nel breve periodo, il dato è neutro o leggermente negativo per SUI, perché mette in evidenza la distanza tra risultati tecnici impressionanti e domanda immediata del token. Il test dimostra il potenziale di scalabilità per agenti di intelligenza artificiale e applicazioni ad alta frequenza, ma non comporta direttamente un maggiore utilizzo di SUI per pagare le commissioni di rete né un aumento degli acquisti speculativi.
(TokenPost)
3. Analisi tecnica: il prezzo resta sopra un supporto chiave (8 ottobre 2026)
Panoramica: All’8 ottobre, SUI viene scambiato a 1,1441 $, sopra la media mobile semplice (SMA) a 20 giorni, pari a 1,1141 $, e il supporto più vicino, a 1,0920 $. L’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence) segnala un rallentamento della spinta rialzista, mentre l’indice di forza relativa (RSI), a 59,1, indica che il prezzo ha ancora margine prima di entrare in territorio di ipercomprato.
Cosa significa: Il quadro tecnico è moderatamente positivo, ma invita alla cautela. È importante che il prezzo resti sopra il supporto a 1,0920 $; una rottura confermata della resistenza più vicina, a 1,1613 $, potrebbe aprire la strada verso 1,19 $. Tuttavia, l’istogramma MACD negativo segnala che, per riprendere una spinta rialzista più forte, dovranno tornare a farsi avanti gli acquirenti.
(CoinMarketCap)
Conclusione
Il percorso di Sui è sostenuto da importanti impegni istituzionali per i suoi progetti di finanza decentralizzata basati su Bitcoin, anche se i dati di throughput da record non hanno finora avuto un impatto evidente sul prezzo. Resta da vedere se i capitali promessi per Hashi si tradurranno in attività concrete on-chain e in una domanda fondamentale capace di affiancare le prestazioni tecniche della rete.