Approfondimento
1. Avviso su un bug nella migrazione del wallet (5 gennaio 2026)
Sintesi: È stato scoperto un bug nelle versioni 30.0 e 30.1 di Bitcoin Core che, in casi rari, potrebbe cancellare tutti i file del wallet su un nodo durante la migrazione da wallet legacy in formato "BDB" (Berkeley DB) al nuovo formato SQLite. Questo rappresenta un rischio di perdita totale dei fondi per gli utenti senza backup.
Il problema riguarda specificamente la migrazione dei wallet più vecchi da Berkeley DB a SQLite. Gli sviluppatori hanno lanciato un avviso urgente, consigliando agli utenti di non migrare i wallet legacy fino al rilascio della versione 30.2, che risolverà il problema. Tutte le altre operazioni del nodo e l’uso dei wallet esistenti restano sicuri.
Implicazioni: Questo non influisce direttamente sulla rete Bitcoin, ma è negativo per l’esperienza utente perché evidenzia un rischio critico per chi utilizza wallet obsoleti. Sottolinea l’importanza di mantenere backup aggiornati e di seguire attentamente le istruzioni per gli aggiornamenti.
(Bitcoinist)
2. Nuovo manutentore di chiavi fidato aggiunto (8 gennaio 2026)
Sintesi: Bitcoin Core ha nominato "TheCharlatan" come nuovo manutentore di chiavi fidato, la prima aggiunta di questo tipo in quasi tre anni. Questo ruolo è fondamentale perché autorizza la firma delle versioni ufficiali del software e l’integrazione delle modifiche al codice, garantendo la sicurezza e l’integrità del progetto.
La nomina ha ricevuto il sostegno unanime di oltre 20 sviluppatori. TheCharlatan ha dato contributi importanti in ambiti come le build riproducibili, che assicurano che il software scaricato corrisponda esattamente al codice sorgente pubblicamente verificato.
Implicazioni: Questa novità è positiva per Bitcoin perché rafforza la sicurezza e la governance a lungo termine del progetto. Aggiungere un manutentore fidato distribuisce le responsabilità e aiuta a prevenire rischi di centralizzazione nello sviluppo.
(Coingape)
3. Rilascio importante di Bitcoin Core v30.0 (12 ottobre 2025)
Sintesi: Questo aggiornamento ha eliminato il limite predefinito di 80 byte sulla funzione OP_RETURN, permettendo di inserire una quantità molto maggiore di dati nelle transazioni Bitcoin. Ha inoltre introdotto un nuovo formato per i wallet e vari miglioramenti nelle prestazioni.
La modifica a OP_RETURN è una variazione di policy, non una modifica alle regole di consenso, quindi gli operatori dei nodi possono ancora scegliere di applicare limiti più restrittivi. L’obiettivo era allineare la policy del software a quanto già consentito dai miner, riducendo così l’uso di metodi meno efficienti per memorizzare dati sulla blockchain.
Implicazioni: Questo cambiamento non influisce sulla funzione monetaria principale di Bitcoin, ma è positivo per la sua utilità come protocollo più ampio. Consente nuovi casi d’uso, come la marcatura temporale di documenti e l’identità decentralizzata, anche se ha riacceso il dibattito sul rischio di sovraccarico della blockchain e sullo scopo della rete.
(Binance News)
Conclusione
Lo sviluppo di Bitcoin resta molto attivo, bilanciando aggiornamenti ambiziosi per nuove funzionalità con un’attenzione rigorosa alla sicurezza e alla governance decentralizzata. Gli aggiornamenti recenti mostrano un processo di maturazione che dà priorità alla resilienza della rete, espandendo con cautela le sue capacità. Come influenzerà il dibattito in corso nella comunità sulla memorizzazione dei dati l’evoluzione di Bitcoin, sia come oro digitale sia come protocollo fondamentale?