Approfondimento
1. Scopo e Valore Offerto
Quant risolve il problema della frammentazione delle blockchain permettendo la comunicazione tra catene pubbliche/private e sistemi finanziari tradizionali. Il suo sistema operativo Overledger funziona come un’API universale, consentendo agli sviluppatori di creare applicazioni multi-chain (MApps) che interagiscono con Ethereum, Bitcoin o persino database non blockchain. Questo è fondamentale per aziende e governi che vogliono adottare la blockchain senza dover rivoluzionare le infrastrutture esistenti.
2. Tecnologia e Architettura
Quant utilizza un’architettura Layer-2.5 (Fusion) per collegare le reti senza necessità di integrazione diretta. Le innovazioni principali sono:
- Multi-Ledger Rollup: esegue transazioni su più catene senza l’uso di token wrapped o ponti (bridge).
- Trusted Node Program: i partecipanti mettono in staking token QNT per validare le operazioni cross-chain, aumentando sicurezza e conformità.
- Conformità ISO 20022: si allinea agli standard globali di messaggistica finanziaria, rendendolo adatto anche per le valute digitali delle banche centrali (CBDC).
3. Elementi Distintivi
A differenza di concorrenti come Polkadot o Cosmos, Quant non compete con le blockchain Layer-1. Piuttosto, si posiziona come middleware per le istituzioni, con un focus su:
- Conformità Regolamentare: progettato per soddisfare requisiti KYC/AML nel settore bancario (ad esempio, il progetto pilota dell’euro digitale della BCE).
- Reti Ibride: supporta sia catene pubbliche (come Ethereum) che ledger privati (sistemi bancari).
- Offerta Limitata di Token: esistono solo 14,6 milioni di QNT, con token bloccati per la partecipazione alla rete, creando scarsità.
Conclusione
Quant rappresenta il tessuto connettivo tra il futuro decentralizzato della blockchain e i sistemi finanziari regolamentati di oggi, grazie all’interoperabilità di Overledger e alle partnership istituzionali. Mentre aziende e governi esplorano la tokenizzazione, una domanda cruciale si pone: L’architettura di Quant potrà diventare lo standard di riferimento per l’interoperabilità finanziaria globale?