Approfondimento
1. Obiettivo: creare un internet decentralizzato
Elastos immagina una «SmartWeb» in cui gli utenti possano essere proprietari dei propri dati e della propria identità (Elastos). Il suo sistema operativo principale, ElastOS, crea un ambiente protetto in cui le applicazioni vengono eseguite tramite un «Runtime» locale, invece di interagire direttamente con l’internet tradizionale. L’obiettivo è ridurre i rischi di attacchi informatici e trasferire il controllo dalle piattaforme centralizzate ai singoli utenti.
2. Tecnologia: un’infrastruttura protetta da Bitcoin
Una delle innovazioni principali è il merge mining con Bitcoin. Dal 2018, i miner di Bitcoin possono contribuire contemporaneamente alla sicurezza della blockchain di Elastos, che può così sfruttare fino al 50% della potenza di calcolo della rete Bitcoin (Yahoo Finance). In questo modo, Elastos ottiene un elevato livello di sicurezza senza costi aggiuntivi per i miner, che ricevono ricompense in ELA. Grazie a questa integrazione, nella community Elastos è stata soprannominata «BTC Queen».
3. Ecosistema: BeL2 e la finanza decentralizzata su Bitcoin
Elastos amplia le possibilità d’uso di Bitcoin con BeL2, la sua soluzione di secondo livello. Questo protocollo permette a Bitcoin di interagire con gli smart contract e apre la strada a casi d’uso nella finanza decentralizzata (DeFi). Una delle applicazioni principali è BTCD, una stablecoin ancorata al dollaro statunitense e garantita da Bitcoin per un valore superiore al 160% dell’importo emesso. Gli utenti possono così ottenere liquidità dai propri BTC senza venderli, con l’obiettivo di integrare Bitcoin nell’economia della DeFi.
Conclusione
In sostanza, Elastos è un progetto blockchain che unisce la visione di un internet sotto il controllo degli utenti a una tecnologia concreta, capace di combinare la sicurezza di Bitcoin con smart contract programmabili. Il suo approccio, basato su Bitcoin, riuscirà ad attirare abbastanza sviluppatori da realizzare la visione della «SmartWeb»?