Approfondimento
1. Scopo e Proposta di Valore
Aster si propone di unire l’efficienza degli exchange centralizzati (CEX) con la trasparenza e l’autonomia di custodia tipiche della finanza decentralizzata (DeFi). È pensato per trader che cercano leva elevata (fino a 1001x) e strumenti professionali come ordini nascosti (per evitare il front-running) e grid trading. Una caratteristica unica di Aster è che il collateral, come asBNB (BNB in liquid staking) e USDF (stablecoin che genera rendimento), continua a produrre ricompense anche mentre viene utilizzato come margine, migliorando così l’efficienza del capitale (LeveX).
2. Tecnologia e Architettura
Aster aggrega liquidità da diverse blockchain: BNB Chain, Ethereum, Solana e Arbitrum. La sua futura blockchain Layer-1, chiamata Aster Chain, utilizza zero-knowledge proofs per verificare le operazioni senza rivelare dettagli come la dimensione della posizione o il prezzo di entrata, affrontando così i rischi legati al MEV (miner extractable value). La catena è progettata per garantire un’elevata capacità di elaborazione e privacy, con l’obiettivo di attrarre utenti istituzionali (CoinDesk).
3. Tokenomics e Governance
ASTER ha un’offerta fissa di 8 miliardi di token:
- 53,5% destinati a airdrop per la comunità.
- 30% per la crescita dell’ecosistema (staking, incentivi di liquidità).
- 5% al team (con un periodo di vesting di 41 mesi).
I token offrono funzioni come il voto di governance, sconti sulle commissioni e riacquisti di token con i ricavi del protocollo. Al lancio, l’8,8% dei token (704 milioni) è stato sbloccato per i primi utenti (Cryptobriefing).
Conclusione
Aster combina il trading con leva con il modello di custodia autonoma della DeFi, puntando su efficienza del capitale e privacy grazie al suo DEX multi-chain e alla futura blockchain L1. Riuscirà il suo focus su strumenti professionali e collateral che generano rendimento a competere con giganti come dYdX e Hyperliquid?