Approfondimento
1. Obiettivo e Valore Offerto
Hyperliquid colma le lacune di velocità e liquidità nel trading decentralizzato di derivati. A differenza degli exchange decentralizzati basati su market maker automatici (AMM), utilizza libri ordini completamente on-chain per una scoperta trasparente dei prezzi e supporta contratti perpetui su criptovalute, azioni e materie prime. Questa struttura attira trader professionisti che cercano un’esecuzione simile a quella degli exchange centralizzati (con blocchi da 0,07 secondi) senza rinunciare al controllo diretto dei propri fondi.
2. Tecnologia e Architettura
La piattaforma si basa su HyperBFT, un meccanismo di consenso derivato da LibraBFT, che raggiunge 200.000 transazioni al secondo. La sua architettura modulare si divide in:
- HyperCore: motore on-chain per contratti perpetui con trading a un clic.
- HyperEVM: livello di compatibilità con Ethereum Virtual Machine per integrare applicazioni DeFi.
Questa struttura evita congestioni di rete e consente depositi cross-chain da oltre 30 blockchain diverse.
3. Tokenomics e Governance
L’offerta massima di HYPE è di 1 miliardo di token, così suddivisa:
- 31% distribuito gratuitamente agli utenti iniziali (airdrop).
- Il 97% delle commissioni di trading viene utilizzato per riacquisti e bruciature (circa 333.000 HYPE bruciati ogni mese).
Chi fa staking può guadagnare circa il 55% annuo grazie ai ricavi del protocollo e partecipa alla governance, ad esempio approvando aggiornamenti come HIP-3, che permette agli sviluppatori di creare nuovi mercati bloccando 500.000 HYPE. Tuttavia, la presenza di 21 nodi validatori centralizzati rappresenta un potenziale rischio per la decentralizzazione.
Conclusione
Hyperliquid è una blockchain Layer 1 ad alta capacità, ottimizzata per i derivati, che sfrutta un modello tokenomico che lega la scarsità di HYPE all’uso della piattaforma. Il suo vantaggio tecnico in termini di velocità e compatibilità EVM la posiziona come un protagonista nel settore dei perpetual DeFi. Resta però da vedere se riuscirà a bilanciare scalabilità e decentralizzazione con l’aumento degli utenti.