Approfondimento
1. Connessioni tra lease (30 agosto 2026)
Panoramica: Questo aggiornamento, descritto nell’AEP-48, punta a introdurre una gestione dinamica degli indirizzi IP e connessioni sicure tra carichi di lavoro (lease) ospitati da provider diversi su Akash (roadmap di Akash Network). In questo modo, le applicazioni composte da più servizi potranno comunicare in modo privato ed efficiente, superando l’attuale isolamento dei deployment.
Cosa significa: La novità potrebbe avere un effetto positivo su AKT, perché renderebbe la rete più utile per aziende e applicazioni complesse, favorendo potenzialmente una maggiore domanda di risorse di calcolo. L’impatto, però, dipenderà dalla riuscita dell’implementazione tecnica e dall’adozione da parte degli sviluppatori che realizzano servizi interconnessi.
2. Istanze riservate e prezzi per risorse preemptible (30 agosto 2026)
Panoramica: Si tratta di due funzionalità collegate (AEP-44 e AEP-46), pensate per competere con i modelli dei cloud tradizionali (roadmap di Akash Network). Le istanze riservate permetteranno agli utenti di impegnarsi a utilizzare il servizio per periodi più lunghi, ottenendo un risparmio. I prezzi per le risorse preemptible offriranno invece tariffe più basse per i carichi di lavoro che possono tollerare interruzioni occasionali, in modo simile alle AWS Spot Instances.
Cosa significa: La novità potrebbe avere un effetto positivo su AKT, perché renderebbe Akash più competitiva per chi cerca costi contenuti e utilizzo prevedibile, attirando potenzialmente utenti dei servizi cloud centralizzati. Il rischio è che la complessità dei modelli di prezzo possa confondere i nuovi utenti o che queste opzioni non vengano adottate se l’esperienza d’uso non sarà semplice e intuitiva.
3. Espansione alle macchine virtuali (senza data)
Panoramica: Akash è oggi specializzata nei carichi di lavoro basati su container, ma la roadmap e le comunicazioni della community indicano che le macchine virtuali (VM) potrebbero diventare una funzionalità futura (Akash Network). Le VM offrono accesso e controllo più ampi sul sistema: caratteristiche spesso necessarie per applicazioni meno recenti, ambienti di sviluppo specifici e una maggiore adozione da parte delle aziende.
Cosa significa: La novità potrebbe avere un effetto positivo su AKT, perché amplierebbe in modo significativo il mercato potenziale dei servizi di calcolo decentralizzati di Akash, rivolgendosi anche a molte applicazioni non progettate per funzionare con i container. Il rischio principale è un ritardo nello sviluppo: offrire VM sicure e performanti su un’infrastruttura decentralizzata è una sfida tecnica complessa.
4. Valutazione della migrazione della blockchain (senza data)
Panoramica: Nell’ottobre 2025, il fondatore Greg Osuri ha annunciato l’intenzione di dismettere l’attuale blockchain basata su Cosmos e di trasferirsi su una nuova rete. Solana è stata indicata come una delle principali candidate tra le oltre 15 reti in fase di valutazione (The Block). Il processo dovrebbe essere guidato dalla community e concentrarsi su sicurezza, liquidità e crescita.
Cosa significa: L’effetto su AKT potrebbe essere neutrale o positivo: una migrazione riuscita verso una blockchain con maggiore capacità di elaborazione potrebbe migliorare la scalabilità e ampliare la liquidità. Restano tuttavia rischi significativi legati all’esecuzione, alla possibile divisione della community durante la transizione e all’incertezza su tempi e destinazione finale.
Conclusione
La roadmap di Akash Network punta a ridurre la distanza dai provider cloud tradizionali e a favorire l’adozione da parte delle aziende, introducendo connessioni di rete, prezzi più flessibili e supporto per le VM. Nel frattempo, è in programma anche un cambiamento fondamentale della blockchain, con l’obiettivo di aumentarne la scalabilità. La domanda principale per chi segue il progetto è: l’esecuzione di aggiornamenti così complessi riuscirà a far crescere rapidamente l’utilizzo della rete, compensando i rischi di una migrazione di questa portata?